Le devastanti inondazioni nella regione di Valencia hanno scioccato la Spagna e il resto del mondo. Sebbene BarcelonaTravelHacks.com si concentri principalmente su Barcellona e la Catalogna, la portata del disastro — e la quantità di disinformazione circolata online — ha reso importante pubblicare una spiegazione chiara e fattuale su ciò che è accaduto, perché è accaduto e come funziona un sistema meteorologico D.A.N.A.
Questa pagina offre una panoramica accessibile della meteorologia alla base dell’evento, dei fattori strutturali che hanno contribuito alle inondazioni e una cronologia documentata degli avvisi ufficiali. Include inoltre un caso di studio sulle inondazioni di Valencia del 2024 per aiutare i lettori a comprendere come le città mediterranee rispondono agli eventi meteorologici estremi.
D.A.N.A significa Depresión Aislada en Niveles Altos, un fenomeno meteorologico ricorrente del Mediterraneo che si forma quando una massa di aria fredda rimane isolata in alta quota. Quando questa aria fredda incontra l’aria calda e umida del Mediterraneo alla fine dell’estate o in autunno, può generare temporali intensi e lenti, capaci di produrre precipitazioni estreme in un breve periodo di tempo.
Dopo aver vissuto vent’anni a Barcellona — inclusi anni di turni notturni come ingegnere di manutenzione delle infrastrutture — posso confermare che gli episodi di DANA non sono insoliti. Ciò che varia è la loro intensità, la loro localizzazione e il livello di preparazione delle infrastrutture locali per assorbire piogge improvvise.
Questo eccellente video del creatore spagnolo Daniel Geohistoria spiega come si forma una DANA e offre un contesto utile sui sistemi fluviali di Valencia. Nota: Il video ha audio in inglese.
Le inondazioni di Valencia sono state causate da una combinazione di fattori meteorologici, geografici e urbanistici:
Un altro eccellente video di Daniel Geohistoria spiega l’importanza degli alvei fluviali e delle piane alluvionali nelle città spagnole, usando Valencia come caso di studio. Nota: Audio e sottotitoli solo in spagnolo.
Nei giorni successivi alle inondazioni, molti residenti valenciani hanno espresso frustrazione, affermando di non aver ricevuto un avviso adeguato. Con l’aumento della copertura mediatica, sono sorte domande su quali autorità fossero responsabili dell’emissione degli avvisi e del coordinamento della risposta. L’appendice mostra che AEMET[2] aveva emesso avvisi su una DANA in sviluppo già dal 23 ottobre.
Domenica 27 ottobre, AEMET è stata in grado di prevedere che martedì 29 ottobre sarebbe stato il giorno in cui la DANA sarebbe arrivata e ha indicato Valencia come zona interessata. Martedì 29 ottobre, AEMET ha continuato a emettere avvisi di maltempo severo per tutta la giornata a partire dalle 6 del mattino, consigliando alla popolazione di non viaggiare e di rimanere in casa. Tuttavia, la Generalitat Valenciana[3] non ha inviato un SMS di emergenza fino alle 20:11, quando molte persone stavano già tornando dal lavoro in auto e le strade erano congestionate.
Il comunicato stampa del 30 ottobre, in cui si afferma che AEMET è responsabile delle previsioni, ma che spetta alle amministrazioni regionali valutare il rischio di un’allerta, chiarisce che le autorità competenti (cioè i governi regionali come la Generalitat Valenciana) in materia di protezione civile sono responsabili di valutare le condizioni che riguardano la popolazione e l’ambiente, emettere gli avvisi corrispondenti e adottare le misure di protezione appropriate. Ciò rappresenta una critica severa alla lentezza con cui il governo valenciano ha reagito ai rapporti meteorologici e attribuisce chiaramente la responsabilità al governo regionale (e al suo presidente).
Per contestualizzare, la pioggia media giornaliera a Valencia è di 2 mm per metro quadrato (in base alla media annuale). La previsione di AEMET era di 180 mm di pioggia.
[1] Fonte: Maldito Clima.
[2] AEMET - Agencia Estatal de Meteorología - Servizio meteorologico nazionale spagnolo.
[3] Generalitat Valenciana - Governo regionale della Comunità Valenciana.
Ancora una volta faccio riferimento a un eccellente video del creatore spagnolo Daniel Geohistoria. Questo video spiega la sequenza temporale delle inondazioni a Valencia. Nota: Audio e sottotitoli sono disponibili solo in spagnolo.
Le inondazioni hanno causato distruzione diffusa in tutta la regione di Valencia. Secondo le prime valutazioni, circa 77.000 abitazioni sono state danneggiate, con i comuni di Xirivella, Paiporta e la città di Valencia tra i più colpiti.
Molte famiglie hanno perso le loro case, i loro beni e l’accesso a servizi essenziali come elettricità, acqua corrente e sistemi di igiene. All’inizio di novembre 2024, i rapporti ufficiali indicavano 219 vittime, con decine di dispersi o non identificati.
Il governo spagnolo ha successivamente annunciato aiuti finanziari di emergenza per le famiglie colpite, insieme al sostegno aggiuntivo del Fondo di solidarietà dell’UE per la ricostruzione a lungo termine.
Per comprendere la risposta alle inondazioni di Valencia, è importante conoscere come è strutturato il sistema di protezione civile spagnolo. Le responsabilità sono suddivise tra tre livelli di governo:
Diverse agenzie vengono attivate a seconda della gravità della situazione. La tabella seguente riassume i loro ruoli:
I Livelli di Allerta della Spagna sono definiti dalla Ley de Protección Civil:
Durante le inondazioni di Valencia, il livello di allerta è stato elevato a Livello 2, permettendo alla Generalitat Valenciana di richiedere assistenza all’UME e alle Forze Armate. Tuttavia, il livello non è mai stato elevato a Livello 3, il che significa che le autorità regionali (Generalitat Valenciana) hanno mantenuto il comando per tutta la crisi.
Questo video di Memorias de Pez spiega il sistema spagnolo di allerta d’emergenza e come le responsabilità siano divise tra governi locali, regionali e nazionali. Nota: Audio e sottotitoli in spagnolo.
I grandi eventi meteorologici generano spesso un’ondata di contenuti fuorvianti sui social media, nelle app di messaggistica e sulle piattaforme video. Durante le inondazioni di Valencia sono circolate ampiamente numerose affermazioni false. Come regola generale, se un’informazione non è supportata da fonti verificabili, va trattata con cautela.
[4] Fonte: Analisi dettagliata delle false narrazioni sulla rimozione delle dighe e le inondazioni di Valencia a cura di Maldito Clima.
[5] Fonte: AEMET conferma i dati radar operativi per il 28–29 ottobre. Versione archiviata disponibile qui.
[6] Fonte: Panoramica delle teorie complottiste e della disinformazione legate alla DANA a cura di Maldito Clima.
[7] Fonte: Articolo che discute affermazioni non verificate sulla responsabilità dei datori di lavoro durante le inondazioni: Jacobin.
Rispetto a Valencia, l’impatto della DANA del 2024 a Barcellona è stato relativamente minore. Come nel resto della costa mediterranea, AEMET aveva emesso allerte preventive per piogge intense, prevedendo che il momento più critico sarebbe arrivato tra la sera di domenica 3 novembre e le prime ore di lunedì 4 novembre.
Alle 11:12 di lunedì 4 novembre, AEMET ha emesso un’allerta rossa per il litorale di Barcellona. La Generalitat de Catalunya ha attivato immediatamente la Protezione Civile, che ha inviato un messaggio SMS Es‑Alert ai residenti. Ho ricevuto l’allerta sul mio telefono intorno alle 11:15.
AEMET ha pubblicato ulteriori aggiornamenti alle 12:01 e di nuovo verso le 14:00, segnalando che l’aeroporto di El Prat aveva già accumulato 150 l/m² in sole quattro ore e che i temporali si stavano spostando verso nord‑est. Nel primo pomeriggio l’intensità della pioggia è diminuita e intorno alle 16:00 ha smesso completamente di piovere.
Il sistema di drenaggio di Barcellona ha gestito bene il nubifragio grazie alla sua rete di 16 grandi serbatoi sotterranei anti‑alluvione, che si attivano automaticamente durante le piogge intense. Questi serbatoi si sono riempiti fino a circa il 50% della loro capacità, evitando allagamenti diffusi nel centro città.
Le aree più colpite si trovavano nel delta del Baix Llobregat, in particolare El Prat (dove si trova l’aeroporto di Barcellona) e Castelldefels. Queste località hanno registrato allagamenti lievi, tra cui circa 10 cm d’acqua nelle strade principali e un sottopasso ferroviario che si è riempito temporaneamente come una piscina. Anche l’autostrada C‑32 è stata chiusa temporaneamente. Più a nord, si sono verificati allagamenti isolati in città costiere come Cadaqués.
Renfe ha sospeso i servizi Rodalies alle 10:40 come misura precauzionale, lasciando molti passeggeri in attesa nelle stazioni. I servizi sono ripresi alle 17:00. Nonostante la frustrazione del pubblico, la sospensione ha probabilmente evitato incidenti più gravi. Sono state segnalate anche infiltrazioni d’acqua in diverse stazioni della metro e ingressi d’acqua nei terminal dell’aeroporto di Barcellona.
La mattina del 5 novembre 2024, Barcellona era tornata alla normalità senza interruzioni significative nei servizi ferroviari, metropolitani o aeroportuali.
Nei mesi successivi alle inondazioni di Valencia sono state avviate diverse indagini ufficiali per determinare se gli avvisi di emergenza ritardati abbiano contribuito all’entità del disastro. Secondo i media nazionali e internazionali, la magistratura spagnola sta ora esaminando una possibile responsabilità penale per la risposta tardiva.
Secondo le inchieste giornalistiche, i tribunali spagnoli stanno valutando se i funzionari regionali della Generalitat Valenciana non abbiano agito di fronte ai primi avvertimenti dell’AEMET, nonostante le chiare allerte meteorologiche emesse per tutta la giornata del 29 ottobre. I giudici hanno citato una “chiara inattività” e si stanno concentrando in particolare sul ritardo di 12 ore tra l’allerta rossa dell’AEMET alle 07:36 e l’SMS Es‑Alert del governo regionale alle 20:11.8
Ulteriori reportage mostrano che sono state effettuate più di 15.000 chiamate di emergenza al servizio 112 prima dell’emissione dell’allerta regionale, con altre 5.000 chiamate successive. Questi dati sono stati presentati come prova nell’indagine giudiziaria per stabilire se il ritardo costituisse negligenza.9
I procedimenti giudiziari si sono inoltre estesi a funzionari di alto livello. Un tribunale spagnolo ha posto l’ex capo dei servizi di emergenza di Valencia sotto indagine formale, esaminando se fallimenti nella coordinazione della crisi e nella gestione degli avvisi abbiano contribuito a decessi evitabili.10
I sopravvissuti e le famiglie delle vittime continuano a chiedere responsabilità. Le interviste con i residenti colpiti sottolineano che molti decessi non sono avvenuti semplicemente a causa delle piogge, ma perché gli avvisi sono arrivati troppo tardi per evacuare in sicurezza.11
Sebbene il processo legale completo sia ancora in corso, il consenso emergente dalle indagini ufficiali e dai reportage dei media è chiaro: la tardiva attivazione degli avvisi di emergenza regionali ha avuto un ruolo significativo nell’entità della tragedia. Le prove suggeriscono fortemente che avvisi più tempestivi da parte della Generalitat Valenciana avrebbero potuto ridurre l’impatto umano delle inondazioni.
Benché diverse indagini giudiziarie stiano ora esaminando la risposta tardiva, tali procedimenti si sono finora concentrati sui funzionari operativi dei servizi di emergenza regionali, piuttosto che sulla leadership politica. La cronologia documentata mostra che l’AEMET ha emesso avvisi chiari e crescenti a partire dal 23 ottobre, incluse allerte rosse nella mattina del 29, ma la Generalitat Valenciana non ha inviato l’SMS Es‑Alert fino alle 20:11. Nonostante questo ritardo significativo, che ha lasciato molti residenti sulle strade durante il peggio delle inondazioni, non vi è stata finora alcuna responsabilità politica o giudiziaria per il presidente della Generalitat Valenciana. Le indagini in corso potrebbero chiarire le responsabilità individuali nella catena di comando, ma al momento la massima autorità politica regionale non è stata formalmente ritenuta responsabile dei fallimenti identificati nella risposta.
8 La Spagna indaga sugli avvisi ritardati e sulla “chiara inattività” dei funzionari regionali: Washington Post
9 Oltre 15.000 chiamate di emergenza prima dell’allerta regionale: Euronews
10 Ex capo dei servizi di emergenza di Valencia sotto indagine giudiziaria: El País (English Edition)
11 I sopravvissuti affermano che i decessi sono stati causati da una gestione negligente, non solo dalla pioggia: The Olive Press
Questa cronologia riassume gli avvisi ufficiali emessi da AEMET e dalle autorità regionali nei giorni precedenti alle inondazioni di Valencia. Si basa su fonti verificate, elencate di seguito.
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