Tàrraco Necropoli paleocristiana – Cimitero romano e paleocristiano

Esplora il Tàrraco Early Christian Necropolis, un importante cimitero romano e tardo antico con oltre 2000 sepolture, tombe dei martiri e un centro di interpretazione MNAT

by: Barcelona Travel Hacks Views: 1

Circa il cimitero paleocristiano di Tarraco (MNAT)

La Necropoli Paleocristiana di Tàrraco è uno dei complessi funerari romani e tardo‑antichi più importanti del Mediterraneo occidentale. Gli scavi condotti tra il 1923 e il 1933 portarono alla luce oltre duemila tombe, rivelando un vasto cimitero utilizzato tra il II e il VII secolo d.C.. Il sito conserva sepolture sia romane pagane sia paleocristiane, tra cui sarcofagi, sepolture in anfora, tombe in tegula, mausolei e monumenti funerari. Molti dei reperti più significativi sono esposti presso il Museu Nacional Arqueològic de Tarragona (MNAT).

All’inizio del III secolo d.C., l’area a sud della città murata — tra la Via Augusta, il porto e il fiume Francolí — costituiva un sobborgo densamente popolato con magazzini, officine e abitazioni modeste. La legge romana imponeva che le sepolture fossero collocate fuori dalle mura cittadine, e così le strade che uscivano da Tàrraco si riempirono di tombe, dalle semplici fosse ai più elaborati mausolei familiari. Questa zona divenne il principale cimitero romano della colonia.

La necropoli riflette l’evoluzione delle pratiche funerarie durante la transizione dalla Roma pagana alla tarda antichità cristiana. Le prime sepolture seguono i riti tradizionali romani, mentre quelle più tarde mostrano simboli cristiani come il pesce, la colomba, la palma, la croce e il crismon. Il cimitero acquisì particolare importanza dopo il martirio di Fruttuoso, Augurio ed Eulogio nel 259 d.C., le cui spoglie furono deposte qui. La loro presenza rese il luogo molto ambito dai cristiani che desideravano essere sepolti ad sanctos — vicino alle tombe dei santi.

All’inizio del V secolo, con il cristianesimo ormai affermato come religione ufficiale dell’Impero Romano, furono costruite due basiliche e un ampio complesso ecclesiastico attorno alle tombe dei martiri. Questo spazio sacro rimase in uso fino al VII secolo, rendendo la necropoli un importante centro di culto paleocristiano in Hispania.

Oggi i visitatori possono esplorare parte del cimitero, tra cui una domus suburbana, strutture industriali, monumenti funerari e diverse tombe notevoli come il Sarcofago dei Leoni e la Lapide di Optimus. Il centro di interpretazione in loco illustra le credenze romane e paleocristiane sulla morte, la sepoltura e l’aldilà.

Tradizioni funerarie romane

Nella religione romana, i Mani erano divinità ctonie associate alle anime dei defunti. Facevano parte del gruppo dei di inferi — le divinità sotterranee — ed erano collegati agli spiriti domestici come i Lari, i Lemuri, i Genii e i Penati. I Mani venivano onorati durante i Parentalia, una festa di nove giorni dedicata agli antenati, e durante i Feralia, un rito pubblico che segnava l’ultimo giorno di commemorazione.

I Romani credevano che i morti dovessero ricevere i giusti riti funerari affinché i Mani accogliessero l’anima nella comunità dei beati. Senza tali riti, lo spirito rischiava di diventare una presenza inquieta e malevola, condannata a vagare eternamente. Dopo le cerimonie preparatorie, il corpo veniva portato in processione al luogo di sepoltura, sempre situato fuori dalle mura e generalmente lungo strade principali come la Via Augusta.

Una volta completata la sepoltura, la famiglia teneva un banchetto funerario accanto alla tomba. Molte tombe della Necropoli Paleocristiana di Tàrraco includono una tavola in pietra o mensa, utilizzata per questi pasti rituali. Questi incontri rafforzavano i legami familiari e garantivano che il defunto continuasse a ricevere offerte e memoria.

L’espressione poetica “Che la terra ti sia lieve” compare su numerose epigrafi romane. Esprime il desiderio che il peso della terra non ostacoli il viaggio dell’anima nell’aldilà — un tenero augurio di pace e di sereno passaggio tra i Mani.

Tradizioni funerarie paleocristiane

I primi cristiani di Tàrraco seguivano inizialmente molte delle stesse pratiche funerarie dei loro vicini romani, ma col tempo questi rituali assunsero nuovi significati modellati dalle credenze cristiane sulla salvezza e sulla vita eterna. Tra la fine del II e l’inizio del III secolo d.C., la inumazione divenne la pratica dominante tra i cristiani, sostituendo la cremazione. Il tipo di tomba — da una semplice fossa a un elaborato mausoleo — dipendeva in gran parte dallo status sociale ed economico del defunto.

Un momento decisivo nella storia della necropoli avvenne il 21 gennaio 259, quando il vescovo Fruttuoso e i suoi diaconi Augurio ed Eulogio furono giustiziati nell’anfiteatro per ordine del governatore provinciale. Le loro spoglie furono portate al cimitero sulle rive del Francolí, trasformando l’area in un luogo sacro di memoria. I cristiani cercavano la sepoltura ad sanctos — vicino alle tombe dei martiri — credendo che la vicinanza ai santi favorisse la loro salvezza.

All’inizio del V secolo, con il cristianesimo ormai religione ufficiale dell’Impero, la necropoli si sviluppò in un grande complesso ecclesiastico. Una basilica fu costruita sopra le tombe dei martiri e un’altra più a nord. Questo centro religioso rimase attivo fino al VII secolo. Le strutture testimoniano l’importanza crescente del sito come luogo di sepoltura e di culto.

Le tombe cristiane della necropoli presentano spesso un linguaggio simbolico che esprime speranza nella resurrezione e nella vita eterna. Tra i motivi più comuni figurano il pesce (ichthys), la colomba, il ramo di palma, la croce, il crismon (monogramma XP) e l’anello. Questi simboli compaiono su sarcofagi, lapidi e mosaici, segnando il passaggio dall’iconografia funeraria romana a un linguaggio visivo chiaramente cristiano.

Tombe notevoli scoperte nella necropoli di Tàrraco

Gli scavi hanno rivelato un’eccezionale varietà di sepolture che illustrano la diversità sociale della Tàrraco romana e tardo‑antica. Due delle strutture più importanti sono la Cripta degli Archi e la Cripta degli Ingegneri, che conservano diversi livelli di tombe e modifiche architettoniche realizzate nell’arco di secoli.

Le tombe più semplici contenevano spesso bare in legno, pietra, piombo, tegole riutilizzate o persino anfore tagliate. Queste sepolture erano segnate in superficie da un modesto tumulo o da un piccolo monumento, talvolta raggruppato per famiglie. Le famiglie più abbienti commissionavano sarcòfagi in marmo, lapidi decorate a mosaico o mausolei costruiti direttamente sopra la camera funeraria. I frammenti scultorei rinvenuti in tutto il sito indicano che molti monumenti funerari erano un tempo riccamente decorati.

La maggior parte degli individui veniva sepolta con il solo sudario, ma alcuni casi eccezionali offrono rari scorci di vite personali. Una delle scoperte più commoventi è la tomba di una bambina di circa cinque anni, sepolta con una bambola d’avorio — un giocattolo prezioso destinato ad accompagnarla nell’eternità. La sua epigrafe recita: “La innocente Marturia visse quattro anni. Morì nell’anno del primo consolato di Eugenio Augusto. Marturia, possa tu vivere tra i beati.” Datata al 393 d.C., è una delle sepolture cristiane più toccanti della necropoli.

Le iscrizioni funerarie rivelano molto sugli abitanti di Tàrraco. Nomi come Lucius, Marturia, Optimus, Ampelius e Fabianus identificano soldati, orafi, politici, architetti e cittadini comuni. Alcuni vissero solo pochi anni, mentre altri raggiunsero quasi i novant’anni. Le iscrizioni mostrano anche che Tàrraco era una città cosmopolita, abitata sia da popolazione locale sia da migranti provenienti dall’interno della Hispania, dalla Grecia, dall’Egitto e da altre regioni del mondo romano.

Gli studi antropologici sui resti scheletrici indicano che l’altezza media della popolazione era di circa 1,65 m per gli uomini e 1,54 m per le donne, offrendo un raro sguardo sulle caratteristiche fisiche degli antichi abitanti di Tàrraco.

Necropoli Paleocristiana di Tàrraco – Storia del sito

Visita al cimitero paleocristiano di Tarraco (MNAT)

La visita include l’accesso a un settore residenziale conservato — una domus suburbana con aree di lavoro adiacenti — e a una parte dell’ampio cimitero tardo‑romano e paleocristiano. Un centro di interpretazione in loco spiega le credenze romane e cristiane riguardo alla morte, ai rituali funerari e all’evoluzione delle pratiche di sepoltura a Tàrraco.

A un secolo dalle prime campagne di scavo, i visitatori possono ancora vedere alcune delle scoperte più significative della necropoli, tra cui la Lapide di Optimus e il Sarcofago dei Leoni. Pannelli informativi e modelli aiutano a contestualizzare lo sviluppo del cimitero, da semplice area funeraria lungo la strada romana a un importante complesso sacro cristiano.

Importante: L’ingresso non avviene tramite la passerella sopraelevata collegata all’edificio centrale. Proseguite per altri 150 metri lungo Avinguda de Ramon y Cajal per raggiungere l’ingresso ufficiale, accessibile tramite una rampa.

Prevedete 30–60 minuti per esplorare la necropoli e il centro di interpretazione.

Il sito è gestito dal Museu Nacional Arqueològic de Tarragona (MNAT) e il biglietto include anche l’accesso al museo del MNAT al Porto di Tarragona.

Orari di apertura della Necropoli Paleocristiana di Tàrraco

Accessibilità al cimitero paleocristiano di Tarraco (MNAT)

Per l’escursione di un giorno a Tarragona porto uno zaino da 10 L con una felpa in pile e, se le previsioni annunciano pioggia, un poncho impermeabile. Indossate scarpe comode per non affaticare le caviglie sulle strade acciottolate.

NOTA: Le targhe informative sono in spagnolo, quindi portate le cuffie e scaricate l’app dell’audioguida del museo.

La Necropoli Paleocristiana di Tàrraco non è adattata per persone con mobilità ridotta. Sebbene l’ingresso si trovi su Avinguda de Ramon y Cajal, l’accesso al sito avviene esclusivamente tramite una scalinata. Non esiste un percorso alternativo con rampa né un ascensore funzionante che consenta un accesso senza gradini.

All’interno dell’area archeologica, il terreno è composto da superfici irregolari, terra compattata, pietra esposta e numerosi dislivelli. Queste condizioni rendono difficile la visita per persone in sedia a rotelle, con ausili alla mobilità o con stabilità limitata.

Il centro di interpretazione è collegato al sito tramite scale e non offre un accesso senza gradini. Di conseguenza, i visitatori con mobilità ridotta possono trovare inaccessibili sia gli scavi all’aperto sia le esposizioni interne.

Cimitero paleocristiano di Tarraco (MNAT) Riassunto dei prezzi

Train/Bus Fare Entry Ticket Additional Information Train/Bus Fare Entry Ticket Additional Information Adult € 16.10 € 4.00 Seniors and students 2 euros discount Child € 16.10 FREE for Under 16 years.

Arrivare al cimitero paleocristiano di Tarraco (MNAT)

Indirizzo: Avenida de Ramón y Cajal 84, Tarragona, 43005

Per indicazioni dettagliate, consulta la sezione #getting to della pagina introduttiva su Tarragona, che spiega come raggiungere la città in treno, auto o autobus.

Mappa del cimitero cristiano di Tarraco (MNAT)

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Dove alloggiare vicino al cimitero paleocristiano di Tarraco (MNAT)

Attrazioni nelle vicinanze del cimitero paleocristiano di Tarraco (MNAT)

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